Nel 2025, la politica americana rimane sotto l’incantesimo di Donald Trump, le cui ambizioni monarchiche e i controversi stili di governo stanno mettendo alla prova i pilastri democratici degli Stati Uniti. Mentre Trump mette in scena pubblicamente il suo potere con una magnifica parata militare e un lussuoso ampliamento della Casa Bianca, al Congresso americano emerge un quadro diverso: il Partito repubblicano appare frammentato e debole rispetto al presidente. Soprattutto al Senato e alla Camera dei Rappresentanti, le due camere del Congresso, essi non riescono sempre più ad adempiere alle funzioni di controllo loro affidate dalla Costituzione. Ciò ha conseguenze di vasta portata sulla separazione dei poteri e quindi sul funzionamento della democrazia americana, soprattutto alla luce dell’approccio di Trump ai dazi, allo schieramento della Guardia Nazionale e alla sua definizione arbitraria di emergenza.
Partito Repubblicano al Congresso americano: funzione di controllo nella crisi
La separazione dei poteri negli Stati Uniti si basa sul principio del “controllo e dell’equilibrio”, che mira a garantire che governo, parlamento e magistratura si controllino e si limitino a vicenda. Da anni, tuttavia, i repubblicani al Senato e alla Camera dei Rappresentanti sembrano abbandonare sempre più il proprio ruolo di organo di controllo a favore di Donald Trump. Questa tendenza è particolarmente critica in quanto Trump rialloca ripetutamente i fondi di bilancio e impone tariffe senza un intervento efficace da parte del Congresso.
La politica doganale come prova di forza tra Presidente e Congresso
La Costituzione degli Stati Uniti conferisce al Congresso il diritto esclusivo di imporre tasse, tariffe e dazi. Nonostante questa chiara responsabilità, il Partito Repubblicano non ha utilizzato la propria autorità per frenare le politiche tariffarie espansive del presidente Trump. Al contrario, Trump rivendica il diritto illimitato di imporre tariffe invocando la legge di emergenza – una legge che tuttavia prevede un limite di tempo da parte del Congresso.
Nel 2025, la Camera dei Rappresentanti, con una risicata maggioranza repubblicana, ha addirittura votato per impedire al presidente di riprendere questi poteri. Questo voto sottolinea la debolezza dei legislatori repubblicani, che si considerano sempre più seguaci di Trump piuttosto che adempiere ai loro doveri costituzionali.
| Autorità | Potere Costituzionale | Stato 2025 | |
|---|---|---|---|
| Congresso degli Stati Uniti (Senato e Camera dei Rappresentanti) | Legislazione e Controllo di Bilancio | Prevenire l’eccesso di potere del governo | Mancato controllo di Trump |
| Presidente Trump | Potere Esecutivo e Dichiarazioni di Emergenza | Espansione del potere attraverso Proclami di Emergenza | Ordina Dazi e Azioni Militari senza l’approvazione del Congresso |
Spettacolarismo Reale contro Realtà Democratica a Capitol Hill
Mentre Trump si mette in mostra con azioni ostentate come la parata militare per il suo compleanno e l’investimento di 200 milioni di dollari per l’ampliamento di una magnifica Casa Bianca, questa autopromozione monarchica sta incontrando una crescente resistenza in America. La famiglia reale britannica gli ha recentemente espresso il suo apprezzamento nonostante tutte le critiche, ma a Capitol Hill la tensione tra l’autopromozione monarchica e l’ordine democratico fondamentale è palpabile.
La crescente divisione nel Partito Repubblicano
Il movimento MAGA (“Make America Great Again”) simboleggia l’influenza di Trump sul Partito Repubblicano, ma le critiche interne alle sue politiche autoritarie e autocratiche stanno crescendo. Alcuni repubblicani al Senato e alla Camera dei Rappresentanti stanno iniziando a esprimere il loro disappunto, mentre la maggioranza rimane esitante a opporsi apertamente a Trump. Questa tensione sta minando la capacità del Congresso di agire e sta avendo un impatto sempre più negativo sulla legislazione e sulla stabilità politica.
Fonte: www.faz.net
